Lavoro | Coworking | L'approccio sostenibile

Coworking: lavorare con un approccio sostenibile

Non cambia solo la moda: anche il modo di lavorare subisce dei cambiamenti dovuti alle esigenze del momento. In tempi di crisi e di lavoro flessibile, arriva anche in Italia il coworking, ovvero “l’ufficio condiviso”.
Si tratta di spazi di lavoro condivisi, usati principalmente da lavoratori indipendenti come spazio per lavorare. In questo modo non solo si  condividono gli spazi e i costi infrastrutturali, ma è anche possibile  collaborare con gli altri membri. Il coworking realizza la condizione ossimorica del lavorare indipendentemente insieme. Coworking è sinonimo di stile di lavoro collaborativo e flessibile basato sulla fiducia mutuale e la condivisione tra i coworkers dei principali obiettivi e valori; nel coworking non esistono gerarchie e tutti possono apprendere dagli altri, arricchendosi dal punto di vista sociale, economico e culturale.

Il coworking risponde a molteplici richieste come: il bisogno  di flessibilità e risparmio economico per quei professionisti con la necessità di organizzare riunioni di lavoro, lavoratori stanchi di passare le giornate soli in casa, giovani imprenditori in cerca di una sede in cui avviare la propria attività. Infatti, in questi spazi condivisi non ci sono solo uffici, ma anche sale congressi dove si tengono eventi e corsi di formazione.

Il coworking sposa perfettamente la filosofia green, la quale assume una sempre maggiore valenza nella nostra vita. Raccolta differenziata, lampadine a basso voltaggio, energia verde sono solo alcuni esempi di azioni sostenibili intraprese non solo dai singoli individui, ma anche dalle grande aziende per salvaguardare il pianeta.

Il coworking stesso è una forma di lavoro sostenibile: invece di avere dieci lavoratori in altrettanti spazi di lavoro, qui si condividono le spese per il mantenimento di un edificio e degli apparecchi elettronici e spesso si recuperano edifici abbandonati, limitando così la cementificazione.
Diversi sono gli esempi di spazi adibiti ad uffici per il coworking creati in edifici abbandonati e First Floor è uno di questi. Si tratta di un open space di 1500 mq che occupa il primo piano di un cotonificio del 1882 a Roè Volciano, articolato su tre livelli e oggetto di un importante intervento di recupero firmato da un prestigioso studio di architetti locale.


La struttura reinterpreta in chiave contemporanea il fascino dei grandi spazi dell’opificio, scanditi unicamente dalle colonne in ghisa bianche e dalla struttura lignea delle travi e dei solai. Caratterizzato da una scala interna in acciaio e legno, l’ambiente è percorso da un sistema di illuminazione a lampade industriali e dai grandi tubi metallici dell’impianto di condizionamento e riscaldamento.


Allo stato attuale gli spazi di coworking in Italia sono ancora pochi: come per tante novità la partenza è in sordina, ma si spera che abbiano una diffusione tale da incidere positivamente sul lavoro di tutti i partecipanti. Inoltre, i coworking potrebbero anche essere presi d’esempio poiché spingono alla collaborazione tra persone, in un ambiente senza gerarchie, dove la comunità in cui lavorano e le sinergie che si creano sono più importante del profitto. Una bella lezione per una società che si muove in tutt’altra direzione.

Per ulteriori informazioni visita:
http://ffloor.it/uffici-coworking
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